Le origini dello Shiatsu

Lo shiatsu è una pratica manuale nata in Giappone, ma con radici antiche che affondano nella medicina tradizionale cinese. La sua storia si sviluppa lungo i secoli, attraverso l’incontro tra culture e tradizioni dell’Estremo Oriente.

Nel XVII secolo, il medico giapponese Sugiyama Waichi introdusse una tecnica chiamata “Anma”, basata su pressioni, frizioni e manipolazioni per favorire salute e benessere.

Più tardi, nel XIX secolo, Tamai Tempaku, praticante di Anma, unì questa tecnica ai principi della medicina cinese, come i meridiani energetici e i punti di pressione, dando vita a una nuova forma di terapia manuale: lo shiatsu.

Lo Shiatsu oggi

Negli anni ’20, Tokujiro Namikoshi, considerato il padre dello shiatsu moderno, fondò in Giappone la prima scuola dedicata a questa pratica. Credeva in un approccio terapeutico basato sulla fisiologia e su solide basi scientifiche.

Tra i suoi allievi ci fu Shizuto Masunaga, che negli anni ’50 sviluppò un metodo personale, lo “Zen Shiatsu”, centrato non solo sul corpo ma anche sugli aspetti energetici, emotivi e spirituali della persona.

Lo shiatsu si ispira ai principi del Qi, dello Yin e Yang e alla filosofia taoista, con l’obiettivo di favorire equilibrio, salute e benessere.

Da allora, questa disciplina si è diffusa in tutto il mondo e, negli anni ’80, in Giappone è nata la Japan Shiatsu Association per promuoverne la qualità e la diffusione.